Concerto di pianoforte e presentazione disco KOTRÀ
SABATO 28 FEBBRAIO
CONCERTO E PRESENTAZIONE DEL DISCO KOTRÀ
Giuseppe Dato – Pianoforte
& Friends
Kotra’ (forma ridotta di Cotrari) in calabrese significa “ragazzi”, molto spesso ad indicare gli amici.
L’obiettivo del disco è appunto quello di riunire gli amici del pianista, Giuseppe Dato, persone che hanno collaborato e collaborano alla sua crescita musicale e non. Nel disco vengono inseriti brani e arrangiamenti originali curati dal leader del gruppo, il quale non perde di vista il filo conduttore che lega tutti e otto i pezzi.
ORARI
20:30 – Apertura cancelli e brindisi di benvenuto • 21:00 – Inizio concerto • 22:00 – Termine concerto
Prenotazione obbligatoria – Posti limitati
• POSTI NON NUMERATI •
Villa Selvatico
Viale Sant’Elena, 36 – 35041 Battaglia Terme (PD)
IL PROGRAMMA
Prelude for Claude
è unbrano concepito come omaggio a Claude Debussy. La composizione prende ispirazione, in maniera libera e personale, dal suo celebre Doctor Gradus ad Parnassum, rielaborandone lo spirito con un linguaggio sonoro contemporaneo che intende mantenere vivo il dialogo con la sua eredità musicale.
Little Johnny
è un brano originale dedicato al piccolo cuginetto del pianista. La composizione, eseguita in quartetto con una chitarra elettrica, trasmette un’atmosfera gioiosa, costruita sul contrasto che attraversa l’intero pezzo tra l’andamento regolare dell’even eight e la leggerezza della jazz valse.
Caravan
uno dei più noti standard viene presentato in un arrangiamento pensato appositamente per questo trio, che ne valorizza la forza espressiva e la varietà timbrica. Il celebre tema viene proposto con energia e freschezza, accompagnato per tutta la sua durata da un serrato leitmotiv ritmico che ne esalta il carattere pulsante e trascinante, creando un intreccio dinamico tra melodia e ritmo.
Big Lands
è l’unico brano del disco registrato in duo, privo dunque del sostegno della batteria e del contrabbasso. La scelta di questa essenzialità timbrica conferisce al pezzo un carattere intimo e delicato, con un’atmosfera leggera che mette in risalto il dialogo diretto e spontaneo tra pianoforte e flicorno.
Mare Vecchio
una delle ultime composizione del pianista che si ispira ad un fenomeno marino chiamato appunto “mare vecchio”. Il brano è un continuo contrasto fra virtuosismi pianistici spigolosi e dolci melodie “calme”.
Bach to me
è un omaggio ad un altro grande protagonista della musica colta, Johann Sebastian Bach. Il brano, eseguito in quartetto con l’aggiunta di una chitarra classica, si fonda su un costante gioco di contrasti: da un lato la purezza e la linearità del linguaggio barocco, dall’altro le sonorità moderne del jazz europeo, fuse in un dialogo continuo che continua ad evolvere.
Skylark
altro noto standard jazz, viene messo in primo piano il trio, arricchito dalla presenza di una voce ospite. Anche in questo caso l’arrangiamento sovverte lo stile originario del brano: da jazz ballad si trasforma in un pezzo incalzante, sostenuto da un ritmo terzinato che ne rinnova completamente l’atmosfera.
Calafrica
è il brano originale che chiude il disco, interpretato dal trio. Come suggerisce il titol, si tratta di un omaggio alla terra natale del pianista, la Calabria. La composizione intreccia il ritmo tipico della tradizione calabrese con elementi provenienti da alcune culture musicali nord-africane, creando un ponte sonoro che unisce radici lontane in un’unica sintesi.
Tu non mibasti mai
è la bonus track del disco, un celebre brano di Lucio Dalla qui reinterpretato in quartetto con l’aggiunta della voce. La scelta di includerlo rappresenta un omaggio sentito a uno dei più grandi cantautori italiani, capace di lasciare un segno profondo nella musica.
Giuseppe Dato
è un pianista jazz diplomato con lode e menzione d’onore al conservatorio “C. Pollini” di Padova, dove attualmente studia composizione jazz. Ha partecipato a masterclass internazionali, suonato con gruppi e orchestre, tra cui quella della Rai, e collaborato con Rai Radio 3 e Raiplay Sound. Ha condiviso il palco con artisti come Dolcenera, Nico Gori e Giovanni Falzone.